Valentina Pallavicino a Vicenza Comics & Games: la voce di Anya Forger arriva in Fiera


Fai partire un episodio di Spy x Family e ascolta Anya. Poi pensa a Evie Frye in Assassin's Creed Syndicate, o a Lisanna in Fairy Tail. Tre personaggi lontanissimi per età, carattere e mondo, eppure dietro tutti e tre c'è la stessa doppiatrice: Valentina Pallavicino.
Milanese. Valentina comincia prestissimo. A otto anni canta e fa la speaker pubblicitaria nel coro dei Piccoli Cantori di Milano, quello che lavorava con Mediaset sulle sigle dei cartoni animati di Cristina D'Avena e con cantanti del calibro di Adriano Celentano.
A quattordici anni passa a recitazione, dizione e doppiaggio al CTA – Centro Teatro Attivo di Milano, a diciotto si trasferisce a Roma per studiare all'Accademia Corrado Pani di Pino e Claudio Insegno. È un percorso che si sente: la sua voce passa dalla bambina scatenata alla ragazza timida senza perdere un grammo di credibilità.
Chi segue gli anime la riconosce al volo.
È Anya Forger in Spy x Family, Ochaco Uraraka in My Hero Academia, Setsuko Sasaki in Jujutsu Kaisen, Yoriko Kosaka in Tokyo Ghoul, Estia in DanMachi, Mai in Dragon Ball Super, Aguri Yukimura in Assassination Classroom e Marimo Hatanaka in Shugo Chara!.
E chi gioca l'ha incrociata nei panni di Evie Frye, l'assassina inglese del capitolo londinese di Assassin's Creed. Quando in un doppiaggio serve una protagonista giovane che non suoni di maniera, il suo nome è tra i primi che vengono in mente.
Sul main stage parlerà del suo lavoro e per ritrovare chi quelle voci le ha sempre ascoltate con le cuffie o davanti allo schermo, magari ripetendo a memoria le battute di Anya. A seguire un meet&greet con il pubblico per autografi, foto e selfie!



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